Aceves mi ha schienato, con una ancata testa e braccio!

Sapevo che con Aceves ci potevo giocare. Appena iniziato l’incontro gli prendo subito un punto. Andiamo al centro della materassina e lui mi tira un colpo, che ancora oggi non ho capito che cosa mi ha tirato, e mi ha schienato, con una ancata testa e braccio. Non ho capito niente, sono ancora lì che giro! Finito, ko. Dopo qualche tempo lui mi scrive una lettera: “Grazie Maenza”, c’è scritto, “mi hai fatto proprio un bel regalo!”. Siamo diventati amici e ci siamo scritti per molti anni. Però dopo il terremoto in Messico del 1986 non mi ha più risposto.

(tratto da Cuore di Pollicno di Andrea Bacci, Limina editore)

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