Agli italiani ero nettamente superiore!

In quegli anni, e anche nei successivi, in Italia nella mia categoria qualche ragazzo bravino c’è stato. Probabilmente non erano al mio livello, però era quella rosa che comunque andava fuori, si allenava seriamente, stava comunque crescendo. Soprattutto nelle altre categorie, oltre a me nei 48 kg, era tutto il movimento che stava diventando importante. C’erano ragazzi che agli Europei arrivavano quinti-sesti, ma facevano fatica ad andare a medaglia. Nella mia categoria la storia è la stessa: forse qualche buon piazzamento, ma nessuno avrebbe azzeccato probabilmente il grande risultato. Nei campionati italiani ho sempre stravinto, non ho mai avuto problemi. Con me anche gli italiani si impegnavano, perché sapevano di incontrare un campione che si confrontava alla pari con i fuoriclasse di tutto il mondo. Il loro obiettivo era di cercare di vincere, di dare il massimo di quello che potevano dare, ma io ero nettamente superiore.

(tratto da Cuore di Pollicno di Andrea Bacci, Limina editore)

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