Grazie a tutti, ma in particolare a Vittoriano Romanacci

Dedico questa medaglia a tutti: alla mia famiglia, agli amici, alla Federazione, ma in particolare a Vittoriano Romanacci, l’uomo cui debbo più di tutto, che mi ha seguito in questi anni. La medaglia è anche merito suo. Per quello che mi riguarda, non vedo l’ora di tornare a casa: spero almeno ci sia la banda ad accogliermi! Non mi arrabbio se mi chiamate Pollicino, è un soprannome simpatico. Del resto sono il primo di quattro fratelli poveri in canna, ma il pane non ci è mai mancato a tavola, forse perché sono 12 anni che faccio digiuno io!

(tratto da Cuore di Pollicno di Andrea Bacci, Limina editore)

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