I viaggi all’estero

Con i viaggi all’estero effettivamente la vita diventava dura. Ma era necessario che la Federazione me li facesse fare, perché aveva capito che ero un bel talento, e per fare il salto di qualità era necessario confrontarsi con quelle grandi scuole. Sono stati bravi quelli della Federazione, poi hanno ingaggiato un allenatore bulgaro, Guro Gurov. che mi è stato vicino fino agli anni Novanta. Forse io ancora non lo riuscivo a capire per me la lotta era una attività seria, ma non la prendevo come se fossi dovuto diventare un campione per forza. Forse l’avevano capito quelli della Federazione.

(tratto da Cuore di Pollicno di Andrea Bacci, Limina editore)

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