Il quadriennio fino a Los Angeles è stato quello della costruzione

Il quadriennio fino a Los Angeles più che difficile è stato fondamentale, dove lui ha fatto il salto di qualità, non perché ha vinto le Olimpiadi, ma proprio per i miglioramenti che ha avuto. Ha capito che se si allenava meto-dicamente, esplodeva letteralmente, vincendo sempre di più. Se in Europa prima lo battevano in tre, poi questi si sono ridotti a due, a uno, fino a che arrivò al punto di poter vincere tranquillamente con chiunque. Questo gli ha fatto toccare con mano quella che era diventata la sua forza, è stato più metodico nell’allenamento e anche, soprattutto, più stabile psicologicamente. Più che le difficoltà, il quadriennio fino a Los Angeles è stato quello della costrtrzione, da cui è venuto fuori il Maenza diverso.

(tratto da Cuore di Pollicno di Andrea Bacci, Limina editore)

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