La combinazione perfetta

Il rapporto tra Maenza e Romanacci è stato fondamentale. Tutti i campioni, per diventare tali, hanno bisogno di qualcosa di particolare, di doti innate. Vincenzo le possedeva, ma talvolta i suoi atteggiamenti erano quelli di un ragazzo vivace che aveva la stoffa del campione. La presenza di Vittoriano è stata importante perché sapeva come prenderlo e come portarlo ai risultati che il direttore tecnico già si aspettava. Con la Federazione il rapporto era diverso, molto più formale e ordinato. Con Vittoriano il rapporto era enormemente più intenso che non con noi, anche perchè era vissuto praticamente giorno per giorno. Anche con Gurov aveva un rapporto importante, perchè era uno dei migliori allenatori del mondo. Sul piano tecnico Maenza ha trovato con Gurov il meglio che esisteva in quel momento. Per tutto il resto, il piano umano, la preparazione, anche la vita stessa che deve fare un lottatore, c’è stato Vittoriano, un maestro in questo. Gurov e Romanacci hanno formato una combinazione perfetta per Maenza, ideale per fargli esprimere al meglio le sue potenzialità.

(tratto da Cuore di Pollicno di Andrea Bacci, Limina editore)

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