La mia difficile infanzia

C’è chi dice che le storie dei grandi campioni hanno sempre alle spalle delle infanzie difficili. La mia lo è stata. Ho avuto una infanzia molto difficile. I miei genitori non si sono mai sposati, mia mamma è rimasta incinta di me a 16 anni. Sai, sono sempre cose difficili di cui parlare, da spiegare. Appena io sono nato lei mi ha abbandonato. Lei, in pratica, non mi voleva, forse non voleva sentire la responsabilità di avere un figlio così giovane. Allora è intervenuta la parte del mio babbo, con mia nonna Provvidenza, che è purtroppo mancata due anni fa. Mia nonna mi ha sempre raccontato tutto, non mi ha mai nascosto niente. Nonostante quello che mia mamma mi aveva fatto, non mi hanno parlato di lei come un mostro: era giovane, sai come vanno queste cose, ed era spinta dalla propria mamma, l’altra mia nonna, che le diceva che era troppo giovane, e lei si faceva influenzare. Mia mamma non è uno stinco di santo, nella maniera più assoluta. Queste cose te le sto dicendo con il cuore, non sono venute mai fuori nemmeno con i giornalisti. Ho piacere che questa storia venga fuori, che rimanga scritta perché è la pura verità. Anche se si fosse sposata con mio babbo, la storia non sarebbe andata avanti: erano troppo diversi di carattere.

(tratto da Cuore di Pollicno di Andrea Bacci, Limina editore)

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