Tutti i grandi campioni hanno sempre qualcosa di strano

Misi Pollio davanti alla scelta se superare i suoi problemi oppure lasciare la Nazionale. I suoi problemi non furono superati. Pollio avrebbe vinto sicuramente anche le Olimpiadi del 1984, ma a me questo non importa niente, io vado avanti per la mia strada. Anche Vincenzo, se con me faceva determinate cose, bene, altrimenti si allenava con qualcun altro. Insieme abbiamo fatto certe cose che non avremmo potuto fare se non fossimo stati allineati entrambi verso uno stesso punto d’arrivo. Se lui avesse remato contro, come Pollio, la cosa non avrebbe avuto senso. Con Vincenzo, nessuno dei due ha mai remato contro. Ci sono stati conflitti di tensione, che sono serviti a lui, ma sono serviti anche a me. Con me Vincenzo √® cresciuto professionalmente, ma necessariamente anche io insieme a lui. Lui me ne ha dato la possibilit√†. Sono dovuto crescere per relazionarmi con lui, perch√© non era proprio una persona facilissima, un po’ come me. I grandi campioni non sono mai persone banali e facili, tutti hanno sempre qualcosa di strano.

(tratto da Cuore di Pollicno di Andrea Bacci, Limina editore)

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