Un rapporto indovinato con Gurov

Gurov lo sapeva prendere, e Vincenzo andava preso. Gurov era il tecnico, la persona con cui Vincenzo discuteva i gesti atletici veri e propri. Io facevo il programma di lavoro, la programmazione fisica e gli allenamenti, sia a grande scadenza o giornalieri. La persona con cui Vincenzo discuteva la tattica di gara era il bulgaro, ed era anche la persona con cui si sfogava di più perché, soprattutto all’inizio, di me aveva un po’ timore. Spesso andava a sfogarsi da Gurov quando era incazzato con me, ma in questo eravamo un po’ complici. Lo fa-ceva anche con Marini, che al tempo era il mio vice. Gurov soprattutto è stato molto bravo a gestire Vincenzo, ad ascoltarlo e a tirargli su il morale dopo qualche sconfitta. Il rapporto che ha avuto con lui è stato veramente indovinato.

(tratto da Cuore di Pollicno di Andrea Bacci, Limina editore)

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