Vincenzo Maenza ambasciatore “fair play”

Come lui nessuno: nella greco-romana, si impone già all’età di 13 anni, e a sedici è “azzurro”. Puntiglioso nella preparazione, forte di una volontà ferrea che fa dimenticare ogni contrarietà, Vincenzo Maenza, affettuosamente definito “pollicino” , che diviene gigante nella specialità che lo ha visto conquistare due oro a Los Angeles e Seul e un argento a Barcellona, oltre ai titoli mondiali ed Europei.
Un infortunio lo costringe al ritiro, ma il faentino small, resta uno straordinario maestro da cui apprendere: lealtà, determinazione, capacità di soffrire. Doti che, oggi, trasmette agli azzurrini della specialità.
Quanta emozione hai dato all’ Italia, Vincenzo, splendido campione di uno sport semplice e intensamente umano.

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